Descrizione
Comunicato Stampa
Dal 2 al 4 ottobre 2026
OPEN HOUSE NAPOLI, VISITE GUIDATE GRATUITE NELL’ARCHITETTURA.
CON LO SGUARDO RIVOLTO AI CAMPI FLEGREI
Ottava edizione dell’evento che apre le porte delle più affascinanti architetture e luoghi inaccessibili della città. Oltre 150 appuntamenti in programma, 600 volontari coinvolti e la novità della sezione “Sconfinamenti” per scoprire passato e futuro dell’area flegrea.
Programma online su openhousenapoli.org
Torna dal 2 al 4 ottobre per l’ottava edizione Open House Napoli, il festival dell’architettura che in un weekend di visite guidate gratuite condurrà i cittadini alla scoperta dell’immenso patrimonio architettonico, urbanistico e artistico della capoluogo campano, raccontato con impegno e passione da oltre 600 volontari.
Un programma di oltre 150 esperienze totali tra visite a edifici spesso inaccessibili, percorsi urbani, laboratori, eventi, mostre e laboratori OHN Kids per i più piccoli, per comporre un ritratto della città ampio, originale e multiforme. Un evento al cui sguardo verticale, che racconta l’intreccio di passato, presente e futuro della città stratificata, da quest’anno si accosta una visione più orizzontale che amplia geograficamente l’offerta e coglie Napoli oltre le sue dieci municipalità.
Nasce da qui la nuova sezione speciale Sconfinamenti che, concentrata principalmente nella giornata di venerdì 2 ottobre, racconta le tante anime della Città metropolitana. Per la prima tappa assoluta la scelta si è orientata sui Campi Flegrei: una terra “ardente”, come dice il nome stesso, ricca di un’energia che talvolta le si ritorce contro, come con i recenti fenomeni sismici. È anche in questo contesto che Open House Napoli vuole essere presente, per riaffermare la centralità della bellezza, riavvicinare i cittadini ai loro luoghi straordinari e tornare ad amarli con rinnovata consapevolezza.
GLI APPUNTAMENTI DI “SCONFINAMENTI”
Sono 15 le esperienze gratuite in programma venerdì 2 ottobre - con due appuntamenti anche domenica 4 - tra storia, natura e architettura. Queste alcune delle tappe principali:
Archeologia
Mattina di visite storiche a Bacoli con il Colombario del Fusaro, luogo di sepoltura con una struttura a loculi e cellette simili a piccionaie tipica nell’antica Roma, e una vicenda che va dalla metà del I sec. a.C. fino all’epoca bizantina; e ancora, le Grotte del Fusaro, cisterne termali romane con acque sorgive a 38°C oggi recuperate e rinate come suggestivo sito archeologico dopo anni di abbandono e incuria. Spostandosi a Pozzuoli, il percorso urbano Pozzuoli, la trama antica nella città contemporanea, coglierà tracce e vestigia di epoca storica che sopravvivono, a volte appena visibili, nel tessuto urbano; è nella mattina di domenica 4 ottobre la visita ai Depositi archeologici, con migliaia di reperti provenienti dagli scavi del Rione Terra collocati nei monumentali serbatoi progettati negli anni Trenta del secolo dal più influente ingegnere italiano del Novecento, Pier Luigi Nervi, a creare un suggestivo dialogo tra archeologia e architettura moderna.
Presente e Futuro
Per l’architettura contemporanea da segnalare lo Studentato nelle Ex Terme Tricarico progettato dallo studio od’a officina d’architettura a Bagnoli, recentissimo intervento di rigenerazione su un ex stabilimento termale e istituto alberghiero trasformato in moderna struttura ricettiva per studenti universitari; insieme a EAV si scopriranno le nuove stazioni di Baia e Pozzuoli, tassello fondamentale per l’ampliamento della rete infrastrutturale su rotaia dei Campi Flegrei; a Monte di Procida Villa Letizia dello studio Manuarino, è testimone di una nuova generazione di architetti capaci di valorizzare gli spazi privati in un’area ad altissimo valore paesaggistico.
Natura
Appunto, il paesaggio: col Parco letterario di Nisida, che coniuga la presenza di architetture di epoca borbonica con incomparabili valori naturalistici; il Parco della Quarantena, vastissima area verde lungo il lago Fusaro, un tempo sede temporanea per gli animali esotici dello zoo di Napoli, oggi riaperto grazie all’impegno di associazioni ambientaliste e del Comune di Bacoli; il Parco Cerillo, oasi verde impreziosita da una villa ottocentesca adibita a sede della biblioteca comunale di Bacoli, che dopo anni di scarsa valorizzazione ha conosciuto una nuova vita grazie alla convenzione tra il Comune e la Cooperativa sociale “Tre foglie”. Il viaggio termina col silenzio maestoso del Faro di Capo Miseno, dove architettura e paesaggio si fondono in un oggetto che dal suo promontorio pare idealmente proteggere gli interi Campi Flegrei.
Infine, altro appuntamento per la domenica, il trekking archeo-naturistico al Bosco della Salandra, vasto polmone verde di Marano: un’escursione tra natura e storia, con un fitto castagneto, siti archeologici pre-romani e l’Eremo di Santa Maria di Pietra Spaccata.
Il programma completo della sezione Sconfinamenti, insieme a tutti gli appuntamenti a Napoli per il weekend del festival, è online sul sito www.openhousenapoli.org con dettagli orari e modalità di accesso. Anticipazioni e aggiornamenti anche sui canali social ufficiali (Facebook e Instagram: openhousenapoli). Alla maggioranza dei tour si accede per ordine di arrivo fino a esaurimento turni di visita e posti disponibili; per i pochi previsti su prenotazione, i posti si potranno riservare attraverso il sito ufficiale a partire dal 25 settembre.
Open House Napoli è realizzato con il contributo della Regione Campania - Direzione Generale Governo del Territorio ai sensi della Legge Regionale 19/2019, del Comune di Napoli nell’ambito della propria programmazione culturale e in esito al bando “Cultura Napoli 2026” e con il patrocinio morale del Comune di Bacoli.
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OPEN HOUSE NAPOLI IN PILLOLE
Organizzato dall’associazione culturale Open’ness, che riunisce architetti, comunicatori, operatori culturali e creativi, Open House Napoli è parte di Open House Worldwide, network internazionale nato a Londra nel 1992 e presente oggi in 63 città dei 5 continenti - Roma, Milano e Torino le altre italiane - per dare forma al festival globale dell’architettura, stimolando i cittadini alla conoscenza del proprio contesto urbano, delle istanze dei loro territori e al dialogo sul futuro delle città al fianco di istituzioni e architetti.
Le prime sette edizioni in numeri
10 municipalità coinvolte, l’intera città
436 edifici, percorsi ed eventi diversi proposti
144.000+ visite totali (46.294 nel 2025)
2.420 volontari impegnati