Descrizione
IPOTESI DI COZZE CONTAMINATE DALL'ESTERO VENDUTE CON QUELLE NOSTRANE (Fonte: Ansa)
"È appena uscita la notizia. La Procura di Napoli sta indagando sull’ipotesi di commercio e vendita di cozze contaminate proveniente abusivamente dall’estero. Ed il cui consumo ha causato l’aumento di casi di Epatite A. Sono indegne le accuse che hanno colpito per giorni la mia città, a Bacoli. Sono vergognosi gli attacchi che hanno ricevuto i mitilicultori bacolesi e flegrei. Lavoratori che si spaccano la schiena dalla mattina alla sera. E non saranno tollerati.
Vi prometto che difenderò Bacoli ed i bacolesi con ogni energia da questa vergognosa strumentalizzazione. Proteggerò la città, i lavoratori, i cittadini da attacchi scellerati.
Ho appena dato mandato all’ufficio avvocatura del Comune di Bacoli di denunciare per diffamazione tutti coloro che hanno attaccato la città, gli operatori economici, i nostri prodotti, il nostro comparto ittico e la qualità delle nostre acque, del nostro mare. Dovranno rispondere nelle sedi opportune per il danno ingiustificato che ci stanno arrecando, e che hanno causato all’intera economia locale.
È un atto che ritengo doveroso. A difesa di un prodotto locale che, qui da noi, ha una storia millenaria. Dall’antica colonia greca di Cuma, fino ad oggi. Basterebbe pensare che solo pochi mesi fa la mitilicultura di Bacoli è stata premiata come patrimonio immateriale della Regione Campania. Un orgoglio per tutti noi. Un’eccellenza nazionale.
Hanno attaccato Bacoli, senza uno straccio di prova certa. Utilizzando risultati di controlli sanitari che vengono costantemente fatti sul nostro prodotto ittico. E ne siamo felicissimi.
Le cozze di Bacoli sono tra le più controllate d’Italia.
E quando accade che si rilevino positività ai mitili, è dopo forti maltempi. Sono criticità che accadono rarissime volte, ma che rientrano dopo pochi giorni. Ma soprattutto non hanno mai causato, negli ultimi decenni, alcuna emergenza sanitaria. Non hanno mai causato alcuna proliferazione di epatite A. Ecco perché sono surreali le accuse che abbiamo dovuto subire, anche da sciacalli locali.
Perché c’è gente che pur di attaccare il sindaco, pur di attaccare me, ha inventato bugie che hanno ferito la città. Contro la rete fognaria, per la cui cura cui investiamo ogni anno centinaia di migliaia di euro per potenziarla. Contro la qualità del nostro mare, tra i migliori di tutta la Campania. Per la cui tutela abbiamo avviato lo scorso anno una campagna di ispezione di tutti i canali: contro gli scarichi abusivi.
E, sappiatelo, queste calunnie non resteranno impunite.
Difenderemo la città in ogni sede. Non permetterò a nessuno di offendere una comunità operosa che, in questa vicenda, è solo vittima.
Statene certi. Insieme, supereremo anche questa difficoltà. Sono in costante contatto con le strutture sanitarie. Ho avuto notizia che i nuovi contagi sono in diminuzione. Ci auguriamo presto che questo contagio possa rientrare. Possa terminare. Così come mi auguro che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Vi chiedo di diffondere queste informazioni. Vi chiedo di condividere per contrastare una cattiva informazione che offendere Bacoli e bacolesi. Facciamo squadra. Difendiamo la nostra terra. Insieme, siamo più forti. Insieme, nessuno può fermarci. Un passo alla volta".
Vi prometto che difenderò Bacoli ed i bacolesi con ogni energia da questa vergognosa strumentalizzazione. Proteggerò la città, i lavoratori, i cittadini da attacchi scellerati.
Ho appena dato mandato all’ufficio avvocatura del Comune di Bacoli di denunciare per diffamazione tutti coloro che hanno attaccato la città, gli operatori economici, i nostri prodotti, il nostro comparto ittico e la qualità delle nostre acque, del nostro mare. Dovranno rispondere nelle sedi opportune per il danno ingiustificato che ci stanno arrecando, e che hanno causato all’intera economia locale.
È un atto che ritengo doveroso. A difesa di un prodotto locale che, qui da noi, ha una storia millenaria. Dall’antica colonia greca di Cuma, fino ad oggi. Basterebbe pensare che solo pochi mesi fa la mitilicultura di Bacoli è stata premiata come patrimonio immateriale della Regione Campania. Un orgoglio per tutti noi. Un’eccellenza nazionale.
Hanno attaccato Bacoli, senza uno straccio di prova certa. Utilizzando risultati di controlli sanitari che vengono costantemente fatti sul nostro prodotto ittico. E ne siamo felicissimi.
Le cozze di Bacoli sono tra le più controllate d’Italia.
E quando accade che si rilevino positività ai mitili, è dopo forti maltempi. Sono criticità che accadono rarissime volte, ma che rientrano dopo pochi giorni. Ma soprattutto non hanno mai causato, negli ultimi decenni, alcuna emergenza sanitaria. Non hanno mai causato alcuna proliferazione di epatite A. Ecco perché sono surreali le accuse che abbiamo dovuto subire, anche da sciacalli locali.
Perché c’è gente che pur di attaccare il sindaco, pur di attaccare me, ha inventato bugie che hanno ferito la città. Contro la rete fognaria, per la cui cura cui investiamo ogni anno centinaia di migliaia di euro per potenziarla. Contro la qualità del nostro mare, tra i migliori di tutta la Campania. Per la cui tutela abbiamo avviato lo scorso anno una campagna di ispezione di tutti i canali: contro gli scarichi abusivi.
E, sappiatelo, queste calunnie non resteranno impunite.
Difenderemo la città in ogni sede. Non permetterò a nessuno di offendere una comunità operosa che, in questa vicenda, è solo vittima.
Statene certi. Insieme, supereremo anche questa difficoltà. Sono in costante contatto con le strutture sanitarie. Ho avuto notizia che i nuovi contagi sono in diminuzione. Ci auguriamo presto che questo contagio possa rientrare. Possa terminare. Così come mi auguro che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Vi chiedo di diffondere queste informazioni. Vi chiedo di condividere per contrastare una cattiva informazione che offendere Bacoli e bacolesi. Facciamo squadra. Difendiamo la nostra terra. Insieme, siamo più forti. Insieme, nessuno può fermarci. Un passo alla volta".
Il Sindaco
Dott. Josi Gerardo Della Ragione
Dott. Josi Gerardo Della Ragione